VIDEO GAMES

Oggi toccherò un argomento a me molto caro, argomento però “scottante”! I Video Games!

Su questo “topic” vi sono molte controversie. Da un lato genitori accaniti e disperati per i loro figli assolutamente dipendenti dai “giochini elettronici” come spesso vengono definiti da persone totalmente ignoranti sull’argomento (dunque che ignorano in toto la materia), dall’altro ragazzini decerebrati che sfogano in essi le loro frustrazioni. Poi ancora insegnanti che credono che la scarsa resa dei loro allievi sia dovuta ai videogames (ma ci sono i social network, la televisioni ed altri mostri ben peggiori!!!).

E poi ci sono i Nerds e i Geek ( non starò a piegare la differenza fra i due, per questo c’è wiki!)

Come per ogni cosa la parola magica è “equilibrio”! Ogni cosa può essere deleteria o insegnare molto se presa con il giusto approccio. Esempio banalissimo ma pregnante: il coltello! Puoi uccidere o tagliare il pane. Stesso strumento, applicazioni ed effetti diversi.

Se non si fosse ancora capito io sono una Gamer. Non so se sono Nerd o se sono Geek, per quanto amo l’immagine collettiva legata al nerd (occhialoni, asociale, pelle chiara, dita nervose e con la tipica smorfia di chi solleva con un dito gli occhiali caduti sul naso , accompagnando il gesto con smorfia ebete del viso!!!).

Ma folklore a parte all’interno di un Gioco si possono trovare molti spunti culturali (ad iniziare con la lingua, molto del mio inglese lo devo ai videogames), citazioni letterarie o cinematografiche e a questo proposito mi viene in mente Resident Evil 6, carico di citazioni da Alien a Terminator, e altri ancora (farò comunque un articolo dedicato e con tanto di recensione, appena finirò la campagna per la seconda volta! XD) . Non voglio appesantirmi con tutti i buoni e cattivi insegnamenti che impartiscono i video games ma ci tengo a precisare che molto spesso sono anche alla base di lunghe e durature amicizie. Ad esempio con i giochi on line (World of Warcraft, Starcraft, Wakfu ecc.ecc.)  ci si trova a fare “squadra” con persone di nazionalità diversa, con lingua e cultura diversa. I PG (personaggi) diventano dei veri e propri alter ego e così iniziano una vita “sociale” magari condotta in un mondo fantasy, o durante una guerra ma in ogni caso stringono un rapporto che in automatico si trasferisce dal virtuale al reale.  Così molto spesso ci si incontra e questo implica un viaggio e dunque un modo per uscire dalla routine della propria vita, un modo per visitare nuovi posti, gustare nuovi cibi, scontrarsi con società più o meno evolute e sfatare il mito del “tutto il mondo è  paese!“.

Chiudo col dire: giocate! Non abusate ma giocate e soprattutto: italiani, eliminate l’opzione di traduzione, il gioco è come un film, lo gusti meglio in lingua originale! 😉

PS: a tal proposito metto due video che per me sono legati all’argomento: 

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