Di Gulag, Lager e Allevamenti intensivi.

27 Gennaio, Giorno della memoria. PER NON DIMENTICARE!

Sarò breve, non voglio perdermi in lunghe e inutili elucubrazioni politico-sociali-storiche, ci tengo solo a dire che troppo spesso ci si lascia influenzare dai libri “scolastici”.bambini

Mi spiego.

A scuola ti fanno studiare la seconda guerra mondiale, l’olocausto, il diario di Anna Frank e altre orribili vicende, dando poco spazio, o nullo, a quelle che sono le vicende accadute nei paesi sovietici.

E’ vero che lager e gulag sono un tantino diversi come concetti. Nei gulag di fatti, venivano rinchiusi tutti gli oppositori del regime sovietico, e la mortalità era altissima. Le persone venivano usate per disboscare, costruire strade e contribuire a “opere socialmente utili”, in condizioni pessime. Dunque dei campi di lavoro (forzato) correttivi.

Nei Lager come tutti sappiamo, vigeva l’annientamento di intere etnie.

Il punto cruciale è che nei lager morivano gli ebrei. La stessa etnia che oggi sta distruggendo la striscia di Gaza, coloro che images (1)ancora PRETENDONO la terra promessa. Ma promessa da chi? Ma fatemi il favore. Ebrei e Musulmani: fanatici religiosi che si fanno la guerra da millenni adducendo stupide scuse religiose, mentre è palese al mondo che ciò che vogliono è il petrolio, come altre potenze che di tanto in tanto “inventano” attentati, per poter inviare i loro eserciti lì dove si trova l’ORO NERO.

Non voglio fare polemiche e non voglio scatenare moti antisemiti o anti-islamici. Dico sempre che io valuto gli individui e non le masse. Per cui se sei ebreo, musulmano, cattolico, cinese, africano, italiano, indiano, indipendentemente da quello che sei, se il tuo comportamento è rispettoso verso la vita e il tuo prossimo, meriti tutta la mia stima.

Non vanno dimenticati neppure i lager-gulag per animali: allevamenti intensivi (campi di concentramento per animali.  E’ risaputo che questa pratica oltre a essere eticamente scorretta, fa male non solo agli animali ma anche all’ambiente, difatti: “Rajendra allevamento intensivoPachauri, presidente dell’IPCC, ha presentato a Londra un documento dal titolo “Riscaldamento globale: l’impatto sui cambiamenti climatici della produzione e del consumo di carne”. In questo documento, l’economista indiano evidenzia che produrre 1 kg di carne ha enormi costi in termini ambientali: l’emissione di 36,4 chili di anidride carbonica, il rilascio nell’ambiente sostanze fertilizzanti pari a 340 grammi di anidride solforosa e 59 grammi di fosfati. In termini di comparazione, produrre 1 kg di carne ha lo stesso impatto ambientale di un’auto media europea che percorre 250 chilometri. In riferimento al consumo idrico, Pachauri sostiene che per ottenere 1 kg di mais sono necessari 900 litri di fabbrichedicarneacqua, per 1 kg di riso 3.000 litri, per 1 kg di pollo 3.900 litri, per 1 kg di maiale 4.900 litri e per 1 kg di manzo 15.500 litri di acqua. Inoltre, il 30% delle terre emerse ed il 70% delle terre agricole sarebbero destinate al settore zootecnico.”(fonte riscontrabile su wikipedia e altri siti che trattano l’argomento).

lascio a voi le conclusioni.

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