Del consumismo e di altri demoni

A Natale siamo tutti più buoni… O cafoni?

Non mi fa di fare il solito post buonista ed elencare quanto sia orrendo questo periodo. Una cosa è certa, il consumismo la fa sempre e comunque da padrone.

Se devo essere onesta, io il Natale lo adoro. Da cosa dipende?

Esattamente non lo so. E’ qualcosa che sta nell’aria. Una magia particolare, un profumo di zenzero e cannella…No no, scusatemi, quello è il tipico odore che si sente a Natale nel nord Europa. Ciò non toglie che anche il sud Italia è caratterizzato da profumi gradevoli di miele, zucchero, crespelle, Cuddruriaddi (che ho scoperto quest’anno cosa sono e presumo siano decisamente buoni). Poi ci sono le luci e le decorazioni che concorrono a rendere anche la più brutta delle città in qualcosa di speciale. Poi a volte c’è la neve, non dappertutto, ma a volte c’è, anche solo a ornare le montagne. Poi c’è Babbo Natale (invenzione di quei furbacchioni della Coca Cola), Jingle Bells, So this is Christmas, Bubble, Moonligh shadow, Mariah Carey, Tu scendi dalle stelle e simili. Tutto molto cattolico ovviamente, e ancora  San Nicola e Santa Lucia in Olanda e Svezia. Una cosa accomuna però tutti  i paesi del mondo, o meglio i paesi ricchi: il consumismo. Si ci ritorno di nuovo.

In Siria com’è secondo voi il Natale?Attenzione, faccio un esempio su tutti.

Siria come Israele, come Gaza, Sudan e potrei continuare a citare tanti altri posti in cui il Natale avrà un sapore meno magico di come sarà il nostro. Sembrerà più una maledizione, un sortilegio, una bestemmia.

Non voglio rovinarvi lo shopping, i regali, la felicità, le vacanze. Non mi interessa fare la controcorrente, l’outsider. Ho già detto che io amo l’atmosfera natalizia. E mi piace mettere guantini e sciarpa e uscire nell’aria frizzante di dicembre e fare acquisti per le mie nipoti e per i gatti. Eppure non posso fare a meno di pensare al fatto che il resto del mondo continua ad esistere con tutto l’orrore di novembre, ottobre, settembre e agosto e di tutto l’anno!

Allora qual’è lo scopo di questo articolo?

Devo essere onesta? Non lo so. Forse vorrei che ognuno di noi facesse realmente qualcosa che possa cambiare il natale di qualcuno. Adottare un randagio, un bambino a distanza, dare da mangiare a qualche senzatetto, regalare un giaccone a qualche povera anima che muore di freddo per la strada, insomma un piccolo gesto che possa fare la differenza, non per noi ma per qualcun altro.

Quindi Buon Natale a tutti. E facciamo in modo che lo slancio di altruismo di questo periodo duri tutto l’anno. Facciamo la letterina al babbo natale o a chi per lui e mettiamo nella lista, come facevamo da bambini, anche la pace nel mondo e quei pensieri innocenti che solo un’anima innocente riesce a concepire con reale sincerità.

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