Wolverine l’immortale

Titolo originale  The Wolverine

Lingua originale    Inglese

Anno     2013

Genere        Supereroi, azione, avventura, fantasy

Regia     James Mangold

Soggetto    Wolverine di Chris Claremont e Frank Miller

Fotografia     Amir Mokri

Musiche         Marco Beltrami

Interpreti e personaggi

Hugh Jackman: Logan/Wolverine

Svetlana Khodchenkova: Viper

Tao Okamoto: Mariko Yashida

Rila Fukushima: Yukio

Per ulteriori approfondimenti, consultare  La pagina Wikipedia del film

E  la pagina Wikipedia del fumetto a cui viene ispirato il personaggio il film

TRAMA: Logan, reduce dalla perdita di Jean, che lui stesso ha dovuto uccidere, è continuamente tormentato nel sonno dalla stessa, da lui amata, e ha abbandonato la vita da “x-men” per condurre una vita a stretto contatto con la natura. Trovato da una ragazza orientale, Logan viene accompagnato a Tokyo, dove un ricco magnate della tecnologia è deciso a privarlo del dono dell’immortalità e a concedere a Wolverine, che si dice abbia smesso di usare gli artigli, una vita regolare.

guarda il  Trailer ufficiale The Wolverine

Ho deciso di inserire il trailer in lingua originale. L’Italia è uno dei pochi paesi rimasti, a doppiare i film. Un doppiatore, per quanto bravo, non può mai trasmettere l’emozione della vera voce dell’attore attore, l’accento, le note tragiche o ironiche che da la recitazione in se.

Spero che in Italia ci si svegli, da questo punto di vista e non solo. Apro anche un’ultima parentesi sull’argomento e poi prometto che inizierò la recensione. Avere film in inglese ad esempio, aiuterebbe molto a far pratica anche con la lingua, di conseguenze a mettere sempre meno barriere fra noi e il resto del mondo. Ma questa è un’altra storia, ci tenevo a lanciare questo seme.

Wolverine. Chi lo conosce e lo ha amato nelle serie dei fumetti Maarvel, non può che emozionarsi immensamente dinnanzi a questo film davvero ben fatto. Chi non ha, invece, alle spalle questo background supereroistico, ha comunque potuto apprezzare la bellezza di una storia fatta di personaggi eccezionali, azione, intrighi, suspense e perchè no, anche romanticismo.

Un film per tutti: giovanissimi, e non. Un film per amatori e per curiosi. E chi non l’avesse ancora visto, colga il mio invito a recarsi al cinema e godere di queste due ore di avventure fantastiche.

La trama è ben realizzata, ci sono salti temporali atti a spiegare al meglio ogni passaggio della narrazione e per evitare eventuali buchi nella trama stessa. La conseguenzialità degli eventi è coerente così come lo è l’evoluzione del protagonista: Logan ossia Wolverine.
Wolverine non sopporta la sofferenza gratuita. Nonostante il suo scheletro di adamantio, e il suo pessimo carattere, la sua sensibilità è rivolta a tutte le creature indifese. Basta prendere l’esempio dell’orso in una delle sequenze iniziali del film. Scena che potrebbe considerarsi l’inizio del risveglio dell’eroe, l’alba di quel percorso che lo porterà alla fine del film ad una meritata redenzione.Chi conosce Logan James sa bene che il suo carattere burbero e cinico nasconde in realtà un animo profondamente tormentato. A disagio con la sua “diversità” da mutante, Wolverine deve anche fare i conti con il passato, un passato così carico di eventi spiacevoli che lui vorrebbe dimenticare, ma di cui è ossessionato. E proprio questo gli rende insopportabile la sua immortalità. Questo è uno dei punti su cui si snoda l’intera vicenda. Ma per quanto il desiderio di una vita normale, di un amore che nasce, cresce e si esaurisce nel tempo, seguendo il corso naturale delle cose, il desiderio di invecchiare, nonostante tutte queste motivazioni, l’impressione che si ha è che a Wolverine, la sua immortalità alla fine piace. E’ un supereroe, e il suo scopo ultimo è quello di soccorrere chi ha bisogno, e lo fa senza pensarci appena incontra Yashida (durante la seconda guerra mondiale) e Mariko, la nipote di quest’ultimo.

Il tono “orientale” dato al film, l’ho considerato accattivante. Una scelta stilistica che ha dato spazio a citazioni culturali più “colorate” e di gran lunga più “ricercate”. La moda dell’oriente sta spopolando e a ogni modo questa scelta, da la possibilità di creare personaggi come Yukio. A metà fra un manga e un anime, questo personaggio l’ho amato più di ogni altro. Curata sin nei minimi dettagli, buca lo schermo pure restando sempre un pò in retroscena rispetto ai protagonisti effettivi: Logan e Mariko Yashida.

Sono rimasta un pò delusa da Viper, l’attrice non mi è piaciuta quanto gli altri attori e mi ha disturbato un non so che di già visto.

 

 

 

 

La mia interpretazione di Wolverine: She Wolverine

Un pensiero riguardo “Wolverine l’immortale

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